Il Territorio
Il paese di Tezze nel comune di Vazzola si trova nella zona centro orientale della Provincia di Treviso.
Siamo sulla riva sinistra del Piave pochi chilometri a sud di Conegliano. Le Prealpi e le dolci colline formano uno spettacolare anfiteatro naturale che protegge la valle dai venti freddi del Nord.
Il mare non è molto lontano e fa sentire i suoi effetti benefici sul clima. Siamo quasi al centro di quella Marca Trevigiana “gioiosa et amorosa ” famosa per le sue bellezze ma anche per l’ottima qualità della vita.
La città di Treviso non ha bisogno di presentazione, così ricca di storia e di angoli suggestivi, ma anche così capace di vivere oggi un secondo rinascimento econimoco e culturale. Tra le campagne, disegnate tra corsi d’acqua e strade poderali, si notano i vigneti coltivati con cura e le splendide ville antiche. Tezze di Piave ne è un esempio concreto con il suo vecchio Borgo Malanotte, un insieme di case orti e cortili a far da cornice alla villa seicentesca.
Quindi i paesaggi delle Grave del Piave, teatro di battaglia della Grande Guerra, ricchi di ricordi tangibili come il Cimitero di Guerra Britannico un prato verde simbolo di civiltà e di rispetto per la propria storia.
La città di Conegliano con la sua storica via e il castello alle spalle, le colline del Prosecco che portano fino a Valdobbiadene tra paesaggi incantevoli in tutte le stagioni. Più in la il magico bosco del Montello che ci accompagna fino alla stupenda rocca di Asolo. E ancora Oderzo l’antica Opitergium con i suoi reperti romani.
Tezze
I vigneti più prossimi alla cantina sono coltivati in località
Busche.
Vi si trovano una trentina di ettari, quasi equamente suddivisi
tra varietà a bacca bianca e a bacca nera, impreziositi
dalla presenza di due antiche case coloniche.
L’azienda agricola ha sempre avuto quì il suo centro principale
dando, nel tempo, sempre più spazio alla viticoltura.
L’allevamento del bestiame e dei bachi da seta, altri capisaldi
dell’economia agricola del secolo scorso, sono ora scomparsi.
La stratigrafia del terreno evidenzia caratteristiche pedologiche
diverse tipiche dei suoli di origine alluvionale calcareo-dolomitici
come questi.
Su parte delle vigne la ghiaia è prevalente e affiora in
superfice, in altre si trova solo qualche decina di centimetri
in profondità, in altre ancora è assente. La forte
presenza di carbonati, particolarmente evidente in alcuni vigneti
come Novalis e Montesanto, ha una notevole influenza sugli aromi
delle uve.
Infiltrazioni di argilla favoriscono infine produzioni di uve
a maturazione compiuta indispensabili per l’ottenimento dei vini
rossi da destinare all’invecchiamento.
Collabrigo
Inserito di recente nella proprietà aziendale la vigna di Col Real ha consentito alla cantina di entrare dalla porta principale nel magico mondo del Prosecco a Denominazione di Origine Controllata di Conegliano e Valdobbiadene.
Siamo infatti nel cuore della collina coneglianese in un contesto paesaggistico incantevole.
Le vigne si inseriscono in armonia tra ruscelli, siepi, boschi e uliveti. La lungimiranza di qualche agricoltore ci fa ancora assaporare qualche campo di grano con pennellate dorate nel verde circostante. Un paesaggio vario e per questo ancor più affascinante.
Il terreno è fortemente argilloso, la creta è tenace e nei giorni d’estate si spacca formando crepe irregolari. Una terra difficile, poco generosa, che costringe la vite a dare sempre il meglio di sè.
Le produzioni sono infatti molto contenute e il vino che ne deriva conserva i profumi e i sapori dei fiori di campo che le bollicine ci aiutano a cogliere.
Il Prosecco di Collalbrigo esprime insieme la leggerezza del vitigno e il carattere della sua terra.
Romanziol
Percorrendo il corso del Piave nel suo viaggio verso il mare, dove esso riaffiora in superficie tra gli argini, incontriamo il paese di Romanziol.
Un tempo sede di una villa cinquecentesca dell’importante famiglia veneziana dei Da Mula, completamente distrutta durante la Grande Guerra, ora il centro aziendale è costituito da una vecchia barchessa in cui un tempo furono ospitate le cantine.
Nel parco secolare si trova ancora un vecchio vigneto che oggi viene allevato in coltura biologica. Attorno ad esso altre vigne a formare i cinque ettari vitati del podere. Il terreno è di medio impasto con strati più sabbiosi che consentono di mitigare il clima nella vigna nelle calde estati. Le varietà di uva bianca si esprimono quì al meglio anche grazie alla maturità dei vigneti che favorisce un equilibrio vegeto-produttivo adeguato. |