Cantine Aperte 2009: il programma

May 12th, 2009

Rieccoci all’appuntamento annuale con Cantine Aperte, che si svolgerà domenica 31 Maggio 2009, dalle 10 alle 19.00 presso la nostra cantina.

I vini Bonotto delle Tezze saranno in degustazione per l’intera giornata. Li chiamiamo i vini del cuori, anzi i vini dei cuori, di uomini e di donne che da generazioni hanno vissuto in simbiosi tra famiglia e azienda. I vini della passione, dell’amore per la propria terra e per il proprio lavoro. I vini della gratitudine per chi ci aiuta a produrli e a comunicarli.
I vini del rispetto e dell’attenzione per chi li vuole conoscere.

Programma
- IL RABOSO E…GLI ALTRI: degustazioni delle Selezioni Bonotto delle Tezze tra i muri ed il fresco delle vecchie cantine

- ESSENZE E DESCRITTORI(*): percorso di riconoscimento olfattivo con i profumi della natura guidati da Prof. Vanino Negro. Ore 15.30; 16.30; 17.30

- CASEIS ET VINIS(*): “Fiori da cacio” i petali dell’Alta Pusteria nei formaggi presentati da Franco de Pieri. Ore 16.00; ore 17:00; ore 18:00

E per chiudere, come tradizione:
- LA SPACCATA: tradizionale apertura della barrique a cura delle nuove leve Luigi, Giacomo and Friends

(*)Evento su prenotazione

Per info e prenotazioni info@bonottodelletezze.it

Vi ricordiamo inoltre l’appuntamento con PIAVE…echi e trasparenze, la mostra di pittura e scultura di Enzo Barbon e Teresa Bonaventura

Fotogallery Vinitaly 2009

April 7th, 2009

Vinitaly intenso e con tante visite, da persone piuttosto famose a, sempre stra-benvenuti, appassionati.

Ecco una selezione di foto

Prime foto dal Vinitaly

April 4th, 2009

Primi giorni di Vinitaly. Giovedì identico allo scorso anno, venerdì quasi, mentre oggi sabato, non tanto al nostro stand, ma in giro, sembra ci siano meno persone.

Noi intanto accogliamo amici, clienti e nuovi visitatori.


Vinitaly 2009

April 1st, 2009

Siamo pronti! Anche quest’anno ci troverete al nostro solito stand: Padiglione 7 Stand E5

Vi aspettiamo! Passate a trovarci.

Degustazione a Londra da Decanter

March 23rd, 2009

Il 10 marzo 2009 abbiamo partecipato a Londra ad un’evento dedicato ai vini veneti, organizzato dalla rivista Decanter

Bellissima atomosfera ed ottima partecipazione di appassionati ed operatori.

A sinistra Vittoria alle prese con un nutrito gruppo di degustatrici.

> Tutte le foto

Giacomelli for Africa

January 21st, 2009

Questa sera alle 21.00 a Bologna, in Via Farini 13/A cocktail con i vini Bonotto delle Tezze per l’evento di beneficienza Giacomelli For Africa

> Vedi la locandina dell’evento

STRADA DEI VINI DEL PIAVE: UN’OFFERTA TURISTICA "IN CRESCITA" TRA TREVISO E VENEZIA

December 2nd, 2008

Un fortunato convegno al Castello di Roncade (TV) ha esposto filosofie e progetti avviando anche nuovi confronti
Tra gli obiettivi principali il coinvolgimento di nuovi e diversi soggetti nella giovane e dinamica associazione

La Strada dei Vini del Piave ha tirato le somme del suo primo anno di concreta attività con un convegno intitolato “Strada facendo – anno secondo. Progetti e confronti per una Strada che cresce“, svoltosi sabato 22 novembre al Castello di Roncade (Roncade, Tv) e realizzato grazie al sostegno della Regione Veneto e con il patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Roncade. Il Convegno, organizzato con grande cura ed affollato al di là di ogni più rosea previsione, ha fatto il punto sulla filosofia che anima la Strada, esposta dal suo presidente Vittorio Bellussi, nonché sul suo significato nel panorama delle 19 Strade del Vino e dei Sapori del Veneto, illustrato dal dirigente della Regione Veneto della Direzione Promozione Turistica Integrata, Stefano Sisto. Si sono poi succeduti due importanti momenti di confronto con due Strade del Vino di grande successo, quella della Franciacorta, illustrata nelle sue modalità e nei suoi obiettivi dalla sua presidente, Giovanna Sveva Ricci Curbastro, e quella del Sagrantino, i cui operatività ed i cui punti di forza sono stati relazionati dal suo direttore, Alessandro Casciola. In conclusione di mattinata, un illuminante intervento di Magda Antonioli Corigliano (Direttore Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi di Milano) ha avviato vivaci ed interessanti riflessioni che si sono poi continuate nel corso del successivo buffet.

Numerosi anche gli interventi istituzionali susseguitisi dando un importante apporto alla discussione sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati in questo progetto enoturistico che ha tutte le potenzialità per diventare un importante volano economico: dall’on. Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade, all’assessore provinciale all’agricoltura di Treviso Marco Prosdocimo fino al vicepresidente della provincia di Treviso e assessore al Turismo Floriano Zambon, che ha potuto affrontare il delicato argomento anche nella sua veste di past-president nazionale dell’associazione Città del Vino.

L’interesse per l’iniziativa e la qualità della proposta è stata sancita dalla partecipazione attenta di un folto pubblico costituito da rappresentanti delle più diverse attività interessate dal progetto: cantine, ristoranti, alberghi e agriturismi, B&B, agenzia di viaggio e guide turistiche, nonché numerosi rappresentanti politici e funzionari delle amministrazioni provinciali e comunali trevigiane e veneziane (perché la Strada dei Vini del Piave insiste su entrambe le province). Soggetti ai quali Vittorio Bellussi ha annunciato che la Strada dei Vini del Piave (che oggi annovera 71 cantine, 15 comuni, la Provincia di Treviso e, a breve, anche quella di Venezia, il Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso ed altre importanti realtà culturali ed economiche del territorio) è ora pronta ad accogliere tra i suoi associati le attività della ristorazione e del’ospitalità, gli operatori turistici e quelli culturali, nonché tutti i soggetti che vorranno portare il loro contributo alla realizzazione di una rete di valori ed esperienze capaci, insieme, di valorizzare sia le tradizioni sia i giacimenti culturali, tanto le produzioni quanto le risorse ambientali del territorio attraverso i servizi che la Strada dei Vini del Piave vuole offrire e continuamente migliorare.

Per informazioni e adesioni alla Strada dei Vini del Piave: www.stradavinidelpiave.cominfo@stradavinidelpiave.com

LA STRADA DEI VINI DEL PIAVE – una breve descrizione

Tra la laguna veneta e le morbide colline da cui nascono i grandi vini di Conegliano e Valdobbiadene si estende la vasta pianura attraversata dal Piave, terra probabilmente sconosciuta ai più che oggi – con il giusto orgoglio ed una “strutturazione” turistica in costante perfezionamento – vuole sempre più esibire i suoi paesaggi, costituiti da ampi orizzonti agricoli e preziose strutture storiche ed architettoniche come le grandi ville costruite dai nobili della Serenissima, le umili e preziose pievi, i sontuosi castelli… Un’area, insomma, che non rappresenta solamente i ricordi della Grande Guerra ma un complesso e affascinante sistema culturale profondamente segnato da una cura millenaria ed appassionata del suo paesaggio. Una zona dove la vocazione rurale ha condizionato la Storia insediando valori e colture, tradizioni e vigneti.

Un territorio che ora si offre al turista più attento attraverso la nuova Strada dei Vini del Piave, itinerario ma – più ancora – “progetto”, nato per valorizzare il territorio della Doc Piave ed i suoi vini, intesi non solo come tali, ma come frutto di una felice combinazione di terreni, tradizioni, competenze, passioni ed idee che solo una bottiglia di vino può riuscire a contenere e a raccontare. Magari – meglio ancora – sposandosi con i numerosi prodotti tipici di una terra straordinaria, che offre non solo una solida tradizione gastronomica ma anche prodotti preziosi come il celebre radicchio rosso e gli asparagi bianchi, il pesce di fiume, una solida tradizione d’insaccati de casada, come si dice da queste parti.

La strada dei Vini del Piave si snoda principalmente sulla sponda sinistra del fiume, sforzandosi di toccare la maggior parte – e sono davvero tante – delle località, delle aziende produttrici e della ristorazione degna di nota di questo angolo di Veneto ancora parzialmente da scoprire.

Tre le aree su cui puntare, con lo scopo di capire i vari momenti insediativi, le tradizioni diverse e, da non dimenticare, per degustare vini e prodotti tipici d’eccellenza.

La prima vede protagonisti i vigneti che appartennero alla Serenissima Repubblica di Venezia: si snoda, sia a sinistra sia a destra del Piave in un percorso che inizia dall’elegante Oderzo – da sempre punto nevralgico di questo territorio – e dai suoi particolari equilibri stilistici tra antiche vestigia (I sec. A.C.) e moderne valorizzazioni, e che conduce fino a Roncade attraverso una serie di tranquille cittadine ed antichi borghi, tra vigneti che sono sempre parte integrante del paesaggio, alternati a boschi e ad altre coltivazioni.

La seconda, che da Roncade arriva a Cimadolmo (patria dell’Asparago bianco Dop), è ancora disseminata di belle dimore patrizie veneziane, numerose delle quali oggi sono sede di rinomate aziende vitivinicole: definita la zona dei “vigneti dei Dogi” abbraccia a grandi linee la parte centrale della provincia di Treviso e gode di un panorama cui fa da sfondo a nord la dorsale delle Prealpi, mentre a destra scorre il Piave con i suoi greti sassosi e l’austera grazia dei suoi orizzonti.

La terza parte è quella che da Cimadolmo riporta a Oderzo e si estende nel comprensorio del Raboso Piave, l’unico vitigno autoctono trevigiano a bacca nera che dopo anni d’oblio a causa del suo carattere troppo deciso, ha trovato nuove interpretazioni – e conseguenti grandi successi – grazie ai vignaioli locali, che hanno saputo piegare il carattere un po’ “ruvido” delle sue uve, e dare vita a vini sempre più apprezzati e ricercati. Anche in questa zona non mancano le ville, ma quello che più colpisce è l’atmosfera di questa “sinistra Piave”, con le sue tradizioni antiche, gli scorci che lasciano intravedere il fiume, le chiesette isolate che nascondono preziosi affreschi e le cittadine gioiello come Portobuffolè.

Gli autoctoni del Piave: valori e opportunità

November 14th, 2008

Venerdì 28 Novembre 2008 ore 9.15
Collegio Brandolini Rota, Viale Brandolini 6 – ODERZO (TV)

Il Consorzio di Tutela Vini del Piave, il C.R.A (Centro di Ricerca per la vitivultura di Conegliano), la Regione Veneto e Veneto Agricoltura vi invitano al convegno dedicato agli autoctoni del Piave.

PROGRAMMA ED INTERVENTI
Ore 9.15 – Registrazione dei partecipanti

Ore 9.30 – Introduzione dei lavori
Antonio Bonotto – Presidente Consorzio di Tutela Vini del Piave
Franco Manzato – VicePresidente e Assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto
Corrado Callegari – Amministratore Unico di Veneto Agricoltura

Ore 10.00 – Tradizione e innovazione: le sclete possibili per la viticoltura del Piave
Attilio Scienza – Universitgà di Milano – Dipartimento DiProVe

Ore 10.30 – Il valore aggiunto del territorio e dei suoi vitigni nella sfida mondiale
Emilio Pedron – Amministratore Delegato Gruppo Italiano Vini

Ore 11.00 – La zonazione viticola per la valorizzazione degli autoctoni del Piave
Diego Tomasi – CRA-VIT di Conegliano

Seguirà dibattito.

Vi aspettiamo.

Convegno "STRADA FACENDO – ANNO SECONDO"

November 14th, 2008

PROGETTI E CONFRONTI PER UNA STRADA CHE CRESCE
Secondo convegno annuale della Strada dei Vini del Piave
Sabato 22 novembre 2008 al Castello di Roncade (Roncade, TV)

La Strada dei Vini del Piave, con il sostegno della Regione del Veneto – propone un nuovo momento di riflessione sull’enoturismo e le sue possibilità di sviluppo, sabato 22 novembre (inizio ore 9.30) al Castello di Roncade (Roncade, TV).
Dopo il fortunato convegno svoltosi a Oderzo un anno fa (“Strada facendo – un’identità turistica integrata per la Strada dei Vini del Piave) propone ora il convegno “Strada facendo – anno secondo. Progetti e confronti per una Strada che cresce“, ideale prosecuzione di quello del 2007 che esporrà tutti gli “aggiornamenti” sull’attività svolta ed i progetti futuri della Strada dei Vini del Piave, anche rapportandoli all’articolato contesto enoturistico regionale e confrontandosi pure con le esperienze maturate da due iniziative analoghe in diverse zone d’Italia e con le autorevoli osservazioni di uno dei massimi esperti nazionali in economia del turismo.

Ad aprire gli interventi, dopo i saluti istituzionali, sarà Vittorio Bellussi, presidente della Strada dei Vini del Piave, che affronterà il tema “Un’impresa chiamata territorio“, seguirà il dirigente della Regione Veneto della Direzione Promozione Turistica Integrata, Stefano Sisto, che nel suo intervento descriverà “Situazione e prospettive delle Strade del Vino e dei Sapori del Veneto”. A seguire, Giovanna Sveva Ricci Curbastro, presidente Strada del Vino Franciacorta, con la sua relazione su “Accoglienza e innovazione al servizio dell’enoturista” e Alessandro Casciola, direttore Strada del Sagrantino con l’intervento “Dal vino all’accoglienza. Una Strada per più destinazioni”, descriveranno le felici esperienze vissute dai loro territori proprio grazie allo sviluppo delle rispettive Strade del Vino. A concludere i lavori sarà la relazione di Magda Antonioli Corigliano, Direttore Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi di Milano, intitolata “Una rete di esperienze, culture e interessi per disegnare il futuro”.

Si tratta quindi di un appuntamento che gode del patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Roncade, che si preannuncia estremamente interessante e che evidenzia ancora una volta la vitalità e l’impegno della Strada dei Vini del Piave nel raggiungere i propri obiettivi che il suo presidente, Vittorio Bellussi, spiega così: “La Strada dei Vini del Piave vuole essere molto di più di un valido strumento di promozione del territorio. Quello che stiamo cercando di attivare è un processo di aggregazione e di collaborazione tra I soggetti che realizzano l’offerta, dalle Amministrazioni pubbliche al mondo della cultura, dalle strutture ricettive alle Pro Loco, dalla ristorazione alle attività commerciali a tutti gli altri soggetti interessati, oltre – naturalmente – ai produttori vinicoli che sono e restano l’anima principale di questo progetto da loro voluto e promosso. Inoltre, vogliamo anche stabilire un legame vero e proprio con i clienti-turisti offrendo loro esperienze concrete di scoperta dei giacimenti culturali, artistici, archeologici ed agroalimentari che la Strada attraversa. Questo perché crediamo che l’offerta di turismo vitivinicolo non deve costituire un mero supporto commerciale del vino, bensì uno strumento autonomo della formazione di valore, favorendo uno sviluppo turistico sostenibile dal punto di vista ambientale, così da mantenere inalterate le qualità e le attrattive del territorio ed evitando di danneggiare le risorse legate inscindibilmente al suo valore e al suo successo”.

Informazioni e preiscrizioni: info@stradavinidelpiave.com

SABATO 22 NOVEMBRE 2008,
al CASTELLO DI RONCADE (TV)

PROGRAMMA
Ore 9,30 – ACCREDITAMENTO
Ore 10,00 – SALUTI ISTITUZIONALI
Simonetta Rubinato, Sindaco di Roncade
Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso
Franco Manzato, Vice Presidente della Regione del Veneto

INTERVENTI
Ore 10,30 – Vittorio Bellussi, Presidente Strada dei Vini del Piave:
“Un’impresa chiamata territorio”
Ore 10,50 – Stefano Sisto, Dirigente Regione Veneto Direzione Promozione Turistica Integrata
“Situazione e prospettive delle Strade del Vino e dei Sapori del Veneto”
Ore 11,10 – Giovanna Sveva Ricci Curbastro, Presidente Strada del Vino Franciacorta
“Accoglienza e innovazione al servizio dell’enoturista”
Ore 11,30 – Alessandro Casciola, Direttore Strada del Sagrantino
“Dal vino all’accoglienza. Una Strada per più destinazioni”
Ore 11,50 – Magda Antonioli Corigliano, Direttore Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi di Milano
“Una rete di esperienze, culture e interessi per disegnare il futuro”

Moderatore: Marina Grasso

> Apri la brochure in formato PDF

Vendemmia 2008 alla Bonotto delle Tezze

November 13th, 2008

L’undici di novembre non è mai stato un giorno qualsiasi nelle campagne.
E’ il giorno che segna la fine di un’annata agraria con i pensieri che a questo si accompagnano. Sentimenti diversi di soddisfazione , di preoccupazione , di giuste aspettative per il futuro. Segna anche molto spesso la scadenza di contratti un tempo di mezzadria oggi magari di affitto che potevano spesso strappare famiglie intere dalle case e dai poderi in cui avevano vissuto e faticato per generazioni.
Oggi il giorno di San Martino è stato da noi vissuto in maniera insolita e cioè vedendoci impegnati nella vendemmia del Raboso Piave.
Bella sorpresa per i collaboratori, ma la vendemmia non doveva essere finita ? Non si concludono i raccolti e con essi la campagna agraria ?
Eh no, il Raboso ha detto che per quest’anno si deve attendere, che vuole ancora sfidare le stagioni e dimostrare che non solo si conserva con perfetta sanità nonostante pioggie battenti nebbie e rugiade ma che è convinto di poter ancora accumulare sostanze preziose nelle sue bacche.
Non potevamo che assecondarlo cosìcchè oggi ci ha concesso di raccoglierne solo una parte con la promessa di lasciarlo ancora un pò in pace e di riparlarne la settimana a venire.
Per questo si vedono arrivare i carri sul cortile all’imbrunire e avvicinarsi con rispetto al giuggiolo secolare sotto i cui rami contorti inizia la pigiatura.



Adesso a Diego e Lorenzo il compito di accudirlo in cantina , mentre io e Marco continueremo a seguire l’uva rimasta nella vigna.
Ma un segno dovevamo darlo e allora tutti insieme nel campo con castagne e vino nuovo per festeggiare una vendemmia che non è ancora finita ma che ancora una volta ha dato magia al nostro lavoro e alle nostre vite.