
E' stato un percorso piuttosto intenso, quello affrontato dai soci della Strada dei Vini del Piave che - nell'ambito delle iniziative co-finanziate dalla Regione Veneto - hanno progettato, realizzato e seguito una serie di incontri informativi con titolati docenti e relatori, per approfondire con loro alcuni dei numerosi temi legati alle possibile declinazioni dell'enoturismo. Così, dopo dieci incontri a cadenza settimanale durante i quali - presso le sedi di altrettante aziende associate - hanno ascoltato relazioni sugli aspetti storici e su quelli fiscali sulle norme igienico-sanitarie e sul marketing territoriale, giovedì 12 giugno una cinquantina di associati hanno voluto percorrere a bordo di un pullman turistico un tratto della Strada dei Vini del Piave, accompagnati dalla brillante Guida Turistica Teresa Beotto, per "fare i turisti a casa propria" e "testare" un tratto del percorso che si promettono di valorizzare, cercando di conoscerlo più approfonditamente grazie allo "sguardo turistico sul proprio territorio" che una tale occasione ha generato.

Un'occasione che gran parte delle 70 aziende agricole e vitivinicole aderenti alla Strada no hanno voluto perdere, così come alcuni dei 15 Comuni associati che hanno partecipato alla "gita" attraverso loro rappresentanti, dando vita ad un singolare pomeriggio di escursioni, scoperte e ri-scoperte della parte nordorientale della provincia di Treviso (San Polo di Piave, Tezze di Piave, Portobuffolè e Oderzo le "tappe" del piccolo tour). Iniziativa che è servita a valorizzare, anche agli occhi degli stessi associati, la bellezza dell'itinerario della Strada dei Vini del Piave, abilmente realizzato evitando i numerosi complessi industriali dell'area, per valorizzare, invece, paesaggi ed orizzonti che sono risultati spesso inediti anche agli occhi di chi la zona la vive quotidianamente.
"Siamo molto soddisfatti dell'iniziativa e dei risultati ottenuti attraverso essa - commenta il presidente del Comitato di Gestione della Strada dei Vini del Piave, Pierclaudio De Martin - perché attraverso gli incontri settimanali e questo piccolo tour turistico siamo sicuri di aver dato ai nostri associati maggiore conoscenza e consapevolezza delle straordinarie peculiarità del nostro territorio, elementi motivazionali indispensabili per costruire un autentico piano di marketing territoriale creato dagli associati stessi e non imposto "dall'alto", quindi più efficace, articolato e durevole nel tempo".
La "gita" della Strada dei Vini del Piave, come ogni buona iniziativa di "fine corso" si è conclusa poi a tarda notte presso la cantina dell'Az. Agricola Grassi di Rai di San Polo di Piave, allestita come un elegante ristorante tra bottiglie e cisterne... in linea con le capacità richieste dalla più evoluta domanda enoturistica.
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